Il Risarcimento del Danno da Discriminazione sul Lavoro nella Giurisprudenza

Il Risarcimento del Danno da Discriminazione sul Lavoro nella Giurisprudenza

Il Risarcimento Del Danno Da Discriminazione Sul Lavoro Nella Giurisprudenza

In questo video l’avvocato del lavoro Valentina Manzotti dal canale YouTube Studio Legale Lavizzari affronta il tema del danno da discriminazione sul lavoro con riferimento al decreto del 23.3.22 del Tribunale di Roma.

Riportiamo qui di seguito un riassunto del video.

Oggi parliamo del danno da discriminazione sul lavoro e del riconoscimento nella giurisprudenza di merito di una sua valenza dissuasiva/deterrente e a volte addirittura sanzionatoria nei confronti del datore di lavoro. 

Partiamo dal decreto del 23.3.22 con cui il Tribunale di Roma ha accolto il ricorso proposto ai sensi dell’art 38 del codice delle pari opportunità da due assistenti di volo che lamentavano la mancata selezione e assunzione da parte della compagnia aerea in quanto alla data di richiesta di adesione alla società si trovavano in stato di gravidanza. 

Nel corso del giudizio, le lavoratrici hanno assolto l’onere probatorio indicando elementi precisi e concordanti circa l’esistenza di una condotta discriminatoria (quali l’esistenza di altre lavoratrici nella stessa condizione) e la compagnia non è stata in grado di provare l’inesistenza della discriminazione. 

Il tribunale di Roma non ha accolto la richiesta di costituzione del rapporto di lavoro ma quella di risarcimento del danno, sottolineando che lo stesso ha non solo la funzione di ristorare le lavoratrici per la perdita di chance lavorativa, ma anche la funzione di dissuadere la società dal reiterare tale comportamento, in quanto “elide il vantaggio che la società resistente ha inteso assicurarsi evitando l’assunzione di assistenti di volo in gravidanza, per le quali la presenza sul luogo di lavoro sarebbe stata sospesa per la durata del tempo a cui la condanna viene commisurata”.

Questa decisione si inserisce in un recente filone di sentenze con cui i giudici liquidano un risarcimento che tenga conto non solo del danno effettivamente arrecato al lavoratore discriminato ma anche di una componente ulteriore.

Ad esempio il Tribunale di Napoli Nord nella pronuncia del 26 novembre 2021 è andato oltre, precisando che il risarcimento del danno da discriminazione deve essere commisurato alla personalità dell’agente autore della discriminazione, al suo eventuale successivo comportamento riparatore e alle sue condizioni economiche

Il tutto in un’ottica dunque di maggior attenzione verso tali tematiche.

Non esitate a contattare gli Avvocati del Lavoro dello Studio Legale Lavizzari, per una consulenza.

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