Il Post Lockdown e il Caos Legislativo per le Imprese

Intervista di Andrea Mazzoli su Giustizia all’avvocato Gianluca Lavizzari

Riportiamo qui di seguito l’estratto dell’articolo.

L’avvocato Gianluca Lavizzari, specializzato con il suo studio in diritto del lavoro, analizza l’attuale situazione post lockdown che coinvolge aziende e dipendenti, sottolineando l’urgenza di una ristrutturazione che conduca a nuove prospettive di business.

L’attuale emergenza sanitaria ha portato la nostra società a interrogarsi tanto sulla possibilità di nuovi scenari economici, quanto sull’eventuale cambiamento di molte dinamiche esistenti, coinvolgendo diversi settori del mercato in una ristrutturazione che, se compiuta attraverso politiche adeguate, può condurre a nuove e interessanti prospettive di business. In tale direzione, anche settori come quello legale, vedono la necessità di adeguarsi a un sistema in attuale trasformazione, soprattutto quando si parla di diritto del lavoro. 

Associato al centro studi di diritto del lavoro Domenico Napolitano e all’Agi (Avvocati giuslavoristi italiani), lo studio legale Lavizzari è un punto di riferimento, soprattutto per società che desiderano assistenza legale in questa disciplina, determinata da continui adeguamenti e rinnovamenti normativi, e che per questo necessita di competenze del tutto particolari.

Avvocato del lavoro e socio dello studio, Gianluca Lavizzari si occupa di questioni lavoristiche che riguardano in particolare il settore della grande distribuzione, del turismo delle assicurazioni e dell’industria, offrendo un’assistenza completa a società nazionali e multinazionali di primaria importanza.

Fondato a Milano nel 1992, fin dalla sua nascita lo studio legale Lavizzari assiste medie e grandi imprese nella fase del precontenzioso e contenzioso, prestando consulenza e fornendo un supporto a 360 gradi su ogni questione lavorativa.

Qual è l’obiettivo che persegue il vostro pool d’avvocati?

«Poiché circa l’80 per cento dei nostri clienti è costituito da società di dimensioni più che apprezzabili, la nostra mission è, un po’ da sempre, la tutela a 360 gradi di ogni aspetto riguardante il diritto del lavoro, dai licenziamenti individuali e collettivi, alle rivendicazioni di qualifiche superiori, dalle domande di risarcimento danni per mobbing e demansionamento, alle controversie di natura previdenziale.

Il tutto contraddistinto da un tempo di risposta pressoché immediato che garantisce ai nostri clienti soluzioni tempestive e d’eccellenza. Inoltre, il nostro studio tratta in maniera importante anche il rapporto con i cosiddetti soggetti parasubordinati, tra i quali rivestono grande rilevanza gli agenti e i promotori finanziari. Siamo stati tra i primi a trattare, con una certa consuetudine, il contenzioso relativo alla responsabilità del datore di lavoro per l’attività illecita del proprio agente o promotore. Problema che ha incontrato, negli anni, una vera e propria rivoluzione giurisprudenziale prima, normativa in seguito».

Alla luce dell’attuale scenario sociale, come si è atteggiata la giurisprudenza giuslavoristica?

«Il diritto del lavoro in questi anni si è sinceramente rivoluzionato, passando da una regolamentazione normativa abbastanza semplice, contraddistinta da poche leggi e di lunga durata e che si prestava a un’interpretazione giurisprudenziale abbastanza consolidata, a una fase completamente diversa, caratterizzata da una raffica di provvedimenti che si sovrappongono e che richiedono una difficile interpretazione. In quest’ottica un aggiornamento tempestivo diventa di essenziale importanza per assicurare la migliore interpretazione possibile. Ad esempio, com’è noto a tutti, in questo periodo di lockdown è stato inserito un divieto di licenziamento per problemi economici. Ora, questa norma è stata prorogata con delle modifiche che rendono difficile capire il termine temporale di questo divieto e, poiché non è ancora presente una giurisprudenza a riguardo, l’avvocato è costretto a muoversi in una situazione di caos legislativo che, per un imprenditore che deve programmare, può tradursi in un costo imprevedibile. La certezza del diritto viene così sostituita dalla discrezionalità del singolo giudice, con il rischio che si sconfini nell’arbitrio. Come nel caso del jobs act, dove la giurisprudenza si è sostituita alla legislatura, stravolgendola. Inoltre, Il piccolo e il medio imprenditore, spesso sprovvisti di un ufficio personale, non possono fare a meno del supporto professionale di un legale per evitare di fare passi falsi. 

In questa rivoluzione in pieno atto, quali sono i prossimi scenari del diritto del lavoro?

«Per ciò che riguarda la materia del lavoro, pensare a una semplificazione della normativa è quanto mai indispensabile. Inoltre, è quanto mai necessario innovare la legislatura, perché le leggi sono nate su una società e su un modo di lavorare che ormai non esiste più. Per esempio, tutto l’argomento del lavoro a distanza non è ancora soggetto a una reale regolamentazione. Anche se prima del lockdown si era in qualche maniera affrontato, era pur sempre un discorso talmente di nicchia che spesso si esauriva con un regolamento interno. Adesso che questo tipo di attività sta diventando un lavoro istituzionalizzato, non si può pensare che l’imprenditore non possa avere alcuna possibilità di controllo dell’attività lavorativa di un lavoratore che non ha in presenza. Per questo ci aspettiamo dei forti cambiamenti in materia, anche se il dibattito è ancora aperto.

Non esitate a contattare gli Avvocati del Lavoro dello Studio Legale Lavizzari, per una consulenza.

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