Licenziamento Disciplinare – Adempimento a Direttive Illecite

Licenziamento disciplinare – Adempimento a direttive illecite

Con ordinanza n. 1582 del 22 gennaio 2019 la Cassazione ribadisce (si veda Cass., 29.10.2013, n. 24334) l’astratta legittimità del licenziamento del dipendente che abbia adempiuto a direttive illecite del proprio superiore gerarchico. Il principio in commento è meglio definito e circoscritto dalle recentissime, pressochè contestuali, sentenza n. 23600 del 28 settembre 2018 e ordinanza n. 23878 del 2 ottobre 2018 con la quali la Corte Suprema, benché con esito opposto in ordine all’impugnazione del relativo provvedimento espulsivo (date le diverse fattispecie in esame), precisa che, ai fini del giudizio di legittimità del licenziamento, occorre valutare il grado di illiceità delle direttive impartite dal superiore gerarchico in rapporto alla conseguente, concreta possibilità del dipendente, di rendersi effettivamente conto dell’illegittimità dell’ordine ricevuto e di rifiutare, in ragione di ciò, di adempiervi. Pur con le suddette precisazioni resta, dunque, confermato l’obbligo del dipendente di rifiutare l’adempimento di direttive (palesemente) illecite.

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